PESO vs COMPOSIZIONE CORPOREA

Il corpo è diviso in vari compartimenti, i quali devono essere rappresentati in determinate proporzioni, altrimenti si instaura una condizione di malnutrizione, sia per difetto che per eccesso.

Il corpo umano è diviso in tre grandi compartimenti, acqua corporea, massa magra e massa grassa. La componente che determina il metabolismo è la massa magra, in quanto essa è metabolicamente attiva. L’acqua corporea dovrebbe raggiungere almeno il 60 % del peso corporeo. La massa grassa invece non dovrebbe superare certi valori, in quanto se in eccesso può provocare diverse patologie metaboliche.

Per dimagrimento quindi si intende la riduzione della sola massa grassa e non del peso corporeo come valore assoluto. Per misurare la composizione corporea esistono diverse metodiche, le più efficaci sono poco utilizzate per gli elevati costi. Una metodica molto utilizzata veloce e poco costosa è la Bioimpedenziometria o BIA. Attraverso misure bioelettriche è in grado di valutare il nostro stato di idratazione (dalla ritenzione idrica, fino alla disidratazione), lo stato generale delle membrane cellulari, stimare la quantità di muscolo e grasso corporeo oltre al nostro metabolismo basale. Permette quindi di monitorare l’andamento del trattamento dietetico, evidenziando i cambiamenti della composizione corporea del soggetto.

E’ dimostrato che la qualità dell’alimentazione incide sulla composizione corporea, a parità di calorie. Siamo in grado quindi di modificare il nostro corpo solamente mangiando meglio, senza necessariamente variare il peso. Ecco perché è importante la qualità di quello che mangiamo, conoscere quali alimenti possono essere sostituiti a vicenda e quali no, quali sono i principi nutritivi essenziali per vivere bene e in salute. Secondo questo principio quindi grandi perdite di peso in poco tempo interessano il compartimento idrico e spesso quello muscolare, andando ad abbassare ulteriormente il metabolismo. La strada migliore quindi deve prevedere lenti cambiamenti ma duraturi nel tempo, in modo da consolidare le nuove abitudini alimentari ed evitare l’effetto Yo-Yo.